PROCESSO CAPO TEULADA, COMELLINI (PDM): CHIEDEREMO AL GUP DI AMMETTERCI COME PARTE CIVILE

Lette le chiarissime motivazioni contenute nella richiesta di rinvio a giudizio formulata dal Pubblico Ministero, dr. Emanuele Secci, nell’ambito del procedimento penale a carico di cinque alti ufficiali dell’Esercito accusati del reato di “disastro innominato” relativo ai danni ambientali provocati nel corso degli anni, in particolare dal 2010 al 2014, dalle esercitazioni militari svoltesi nel Poligono permanente di Capo Teulada, riteniamo che la costituzione di parte civile del Partito per la tutela dei diritti dei Militari sia un nostro preciso dovere di cittadini e militari al fine di poter offrire al Tribunale e alla Procura di Cagliari ogni possibile contributo e supporto per arrivare all’accertamento della verità processuale e quindi della responsabilità penale di tutti gli imputati in ordine ai reati loro ascritti.

Per questo ed altri motivi il prossimo 6 maggio chiederemo al Giudice dell’udienza preliminare, dr. Giuseppe Pintori, accogliere la nostra richiesta di costituzione come parte civile al fianco degli enti già individuati come persone offese dal reato, Ministero dell’Ambiente, Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato Tutela Ambiente e Comune di Teulada.

Il Partito per la tutela dei diritti dei militari, rappresentato e difeso dall’avvocato Piero Santantonio del Foro di Forli-Cesena, confida nella partecipazione e nel più ampio sostegno di tutti i cittadini sardi, delle amministrazioni e degli enti locali di tutta la Sardegna perché la questione non è solo un fatto processuale ma riguarda la vita e l’ambiente in un territorio che è indubbiamente patrimonio dei Sardi.

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