Governo, Comellini (Pdm): salvate la capitana Trenta dall’assedio della casta dei generali

Il vice premier Di Maio intervenga immediatamente per salvare la capitana Elisabetta Trenta dall’assedio della casta dei generali e delle industrie belliche.

La ministra Trenta fin dal giorno del suo insediamento a Palazzo Baracchini non ha fatto altro che soddisfare le richieste dei vertici militari della Difesa smentendo così tutte le battaglie che i parlamentari del Movimento 5 stelle avevano fatto nel corso della precedente legislatura. Dai soldi distribuiti a pioggia alle associazioni combattentistiche e d’arma al mantenimento dei privilegi dei componenti i Consigli centrali della rappresentanza militare (cocer) per arrivare al mantenimento integrale del programma F35 e del beneficio del l’ausiliaria e i cappellani militari. 

La Trenta, in poco più di tre mesi da ministra, per eseguire gli ordini dei generali e ammiragli che l’assediano e soddisfarne la sete di soldi e potere, ha già confermato spese inutili per alcuni miliardi di euro. Soldi dei contribuenti che il suo capo Di Maio, fin dal 2015, avrebbe voluto utilizzare per realizzare l’ambizioso programma del cambiamento nel quale spiccava prepotentemente il reddito di cittadinanza.
Come se ciò non bastasse ora, col mantenimento dell’ausiliaria, oltre a spendere circa 400 milioni all’anno, toglierà ai giovani migliaia di posti di lavoro facendoli occupare da vecchi generali e colonnelli in pensione.
Se Di Maio non è capace di fermare l’assedio alla Trenta e quindi gli sprechi di denaro allora lo faccia Salvini.

DIFESA, PDM: FINALMENTE SONO UNA REALTA’ I DIRITTI SINDACALI TANTO TEMUTI DAI GENERALI E DAI SATRAPI DEL COCER

Finalmente i militari potranno esercitare i diritti sindacali e costituire le proprie associazioni di categoria al pari del personale delle forze di polizia.
Dopo anni di incessanti battaglie nelle aule parlamentari durante i quali ci siamo scontrati con servi e servitori dei generali, satrapi di ogni specie e pietitori di proroghe, professionisti della forfettaria (indennità di missione riservata ai soli delegati del Cocer), rivolgiamo un sentito ringraziamento ai Giudici della Corte che finalmente hanno cancellato quel perverso divieto che fino ad oggi ha costretto i più fedeli servitori della Patria nella condizione di minus habentes.
Un sentito ringraziamento va anche a quei militari che hanno portato avanti la loro battaglia di giustizia e legalità nelle sedi giurisdizionali e fino al cospetto della Consulta.
Ora i cittadini in divisa facciano un saggio uso di questo loro nuovo diritto a cominciare dal diffidare di tutti quei delegati della Rappresentanza militare che in questo ultimo decennio li hanno più volte calpestati svendendone i diritti, le carriere e la dignità economica per compiacere i vertici militari e la Ministra della difesa Roberta Pinotti che come esponente di un sedicente partito democratico ha fatto del suo meglio per negare e sopprimere ogni forma di dissenso o aspirazione sindacale.
Adesso la parola passa al legislatore a cui siamo pronti a dare la nostra chiarissima proposta di legge affinché anche per i militari valgano le regole che fin dal 1981 disciplinano le attività sindacali per il personale della Polizia di Stato.
Per concludere un affettuoso pensiero lo rivolgiamo ai tanti ex forestali e all’Associazione Unforced che nell’Arma dei carabinieri, nella quale sono stati costretti da una scellerata riforma, ora avranno il compito e il privilegio di insegnare i diritti e garantire ogni possibile forma di tutela sindacale ai loro colleghi dell’Arma che fino ad oggi sono stati alla merce del Cocer.

Lo dichiarano Luca Marco Comellini , Segretario del Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (PDM) e Maurizio Turco, già deputato, membro della presidenza del Partito Radicale.

PROROGA COCER, PDM: SE I VERTICI MILITARI SONO INCAPACI DI DIFENDERE DIRITTI DEI MILITARI, FIGURIAMOCI QUELLI DEGLI ITALIANI.

“Come possono gli italiani riporre la loro fiducia nei vertici delle istituzioni militari che in queste ore si stanno dimostrando incapaci di difendere i diritti dei militari dai ripetuti attacchi che l’attuale maggioranza di Governo e i loro sodali stanno attuando contro i più elementari principi democratici, fino al punto di compromettere l’unità e la coesione interna della compagine militare?” Leggi tutto “PROROGA COCER, PDM: SE I VERTICI MILITARI SONO INCAPACI DI DIFENDERE DIRITTI DEI MILITARI, FIGURIAMOCI QUELLI DEGLI ITALIANI.”