F35, Comellini (PDM): errore non fu riduzione programma ma impiego risparmi per legge navale

“La riduzione del numero dei velivoli F35, da 131 a 90, non fu un errore e avvenne in attuazione di un preciso ordine del giorno (9/4829-A/61) presentato il 16 dicembre 2011 dai parlamentari Radicali alla Camera su mia espressa richiesta e accolto dal Governo Monti nell’ambito della discussione del disegno di legge di conversione in legge del DL 201/2011, recante disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici.

Il taglio del numero degli F35 fu deciso in coerenza con la reale esigenza delle forze armate e della sostenibilità del programma e, quindi, se di errore si vuole parlare si deve correttamente considerare che successivamente i 5,4 miliardi di euro di risparmi ottenuti con la riduzione del programma JSF, anziché essere utilizzati per diminuire la pressione fiscale sui cittadini, furono destinati con la finanziaria del 2014 al Programma Navale per l’acquisto di nuove navi per la flotta della Marina Militare a cui, nel 2016, seguì l’insensata decisione del Parlamento per dimezzare il budget del programma JSF. Una decisione quest’ultima che, se dovesse essere portata a compimento, rischierebbe di compromettere seriamente la capacità aerea dello strumento di difesa nazionale e a nulla poi potrebbe servire il ripiegare sull’acquisizione di ulteriori Eurofighter se non ad avere aerei certamente inferiori all’F35 ma con costi più elevati.”

La questione F35 è diventata il principale punto di scontro politico per molti nonostante sia solo una parte del problema più ampio che riguarda l’intero sistema decisionale delle politiche della Difesa che, purtroppo, continuano ad essere lasciate al caso o, nella migliore delle ipotesi, nelle mani di personaggi poco o per nulla esperti o con evidenti interessi personali.”

Vigili del Fuoco, Comellini (Pdm): Nessuna differenza tra chi partecipa in uniforme al Gay Pride o ad una funzione religiosa

Se è vero che tra i diritti inviolabili dell’uomo le fondamentali libertà di espressione e di religione hanno pari dignità e meritano la stessa tutela allora occorre domandarsi per quale ragione la partecipazione ad un evento religioso di un vigile del fuoco in uniforme sia da considerarsi del tutto normale mentre quella al Roma Pride offensiva e meritevole di essere sanzionata.  Leggi tutto “Vigili del Fuoco, Comellini (Pdm): Nessuna differenza tra chi partecipa in uniforme al Gay Pride o ad una funzione religiosa”

Missione Libia, Comellini (PDM): dubbi su spontaneità richiesta di Sarraj, Governo italiano ripete errori del 2011

Roma 28 luglio – “Le recenti dichiarazioni dei due contendenti libici, Al Sarraj e Haftar, sollevano inquietanti dubbi sulla spontaneità della richiesta avanzata dal primo per un intervento militare italiano in Libia. Personalmente mi domando se la richiesta di Sarraj al Governo italiano sia stata realmente spontanea e non invece, come i fatti mi portano a credere, pretesa da chi in Italia vorrebbe mantenere, almeno in Libia, un ruolo politico e militare di apparente rilievo.  Il concreto rischio è che oggi, per rincorrere nuovamente i francesi, il Governo Italiano torni a ripetere gli errori del 2011.

Le bacheche sindacali dei Forestali listate a lutto: dimenticate i vostri diritti, adesso siete Carabinieri

Sospese fino al 20 gennaio le funzioni speciali: indagini a rischio con l’obbligo di riferirle ai responsabili gerarchici, che riferiranno poi ai politici

di Luca Marco Comellini (per Tiscali.it)

Il Corpo forestale dello Stato è nato il 15 ottobre 1822 ha cessato di esistere alla mezzanotte del 31 dicembre scorso . Dopo poco più di 194 anni di storia, dal 1 gennaio 2017 a seguito dell’attuazione della legge Madia di riforma della pubblica amministrazione, il personale e le funzioni del prestigioso Corpo sono state trasferite quasi interamente all’Arma dei carabinieri. Leggi tutto “Le bacheche sindacali dei Forestali listate a lutto: dimenticate i vostri diritti, adesso siete Carabinieri”